"Il sacco pesante va colpito con tutta la potenza che avete: non fatelo oscillare ma tentate di spaccarlo, solo così avrete un colpo da KO nelle lotte da strada". Jack Dempsey - campione del mondo dei pesi massimi.
Il sacco è stato ed è per molti artisti marziali ed atleti il primo amore.
Anche dopo anni di pratica ogni artista marziale che rispetti , non può eliminare dal proprio programma di allenamento le sessioni al sacco.
Il sacco è un laboratorio di studio per l'atleta, che si ritrova libero di non sbagliare consapevole di avere un "compagno di allenamento" instancabile ed inattaccabile da dolore e paura.
Il tipo di allenamento svolto crea una sensazione di onnipotenza e benessere nell'atleta, grazie ad una liberazione massiccia di endorfine e scarico di tensioni emotive...
Le metodiche di lavoro sono numerose e spaziano dalle sessioni tecniche, a quelle di potenza, velocità, resistenza...
Il sacco ha attraversato tempo e culture ed è rimasto strumento indispensabile per la pratica della Nobile Arte.
Agli atleti viene chiesto di lavorare in maniera realistica, con schivate, spostamenti e buona dose di fantasia nel considerare "eventuali reazioni del partner penzolante".
Buon lavoro
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